Indice del playbook

Capitolo 3

Il ciclo operativo: Mappa, Prova, Decidi, Migliora

Lettura di circa 14 minuti

La funzione compliance deve continuare a lavorare mentre si trasforma. Il ciclo che segue serve a questo: quattro tempi, e in ognuno una divisione chiara tra ciò che fa l’AI e ciò che resta a una persona.

Il ciclo non è una procedura da certificare. È un modo di guardare ogni attività della funzione e chiedersi in quale tempo ci si trova, e quindi che tipo di aiuto è sensato chiedere.

Mappa: dagli obblighi ai controlli

Si parte da cosa l’azienda deve rispettare e si arriva a quali controlli lo garantiscono. È il tempo in cui si decide l’ambito: quali norme si applicano, a quali processi e con quali responsabili.

L’AI fa bene

  • Estrarre obblighi da testi normativi e da contratti
  • Confrontare due versioni di una norma o di un contratto
  • Proporre collegamenti tra obblighi simili in norme diverse

L’AI fa male

  • Stabilire se un obbligo si applica al tuo caso
  • Distinguere con affidabilità “deve”, “dovrebbe” e “può” quando il testo è ambiguo
  • Citare norme recenti o locali senza una fonte che le sostenga

Solo la persona

  • Decidere l’ambito e l’applicabilità
  • Scegliere la fonte di riferimento quando due testi divergono

Prova: dalle evidenze alla dimostrazione

Per ogni controllo serve una prova che esista, sia recente e sia attribuibile a qualcuno. È il tempo che più spesso viene sacrificato quando mancano risorse.

L’AI fa bene

  • Classificare documenti e collegarli ai controlli
  • Individuare i controlli senza evidenza o con evidenza scaduta
  • Preparare le richieste ai responsabili che devono fornire la prova

L’AI fa male

  • Valutare se un’evidenza basterebbe davanti a un auditor
  • Riconoscere un documento formalmente corretto ma non veritiero
  • Evitare di inventare riferimenti quando non trova la prova

Solo la persona

  • Attestare che il controllo funziona
  • Giudicare la sufficienza della prova

Decidi: dal rischio alla scelta

Qui l’istruttoria diventa decisione: trattare il rischio, accettarlo, trasferirlo. È il tempo in cui l’aiuto dell’AI è più utile e in cui è più pericoloso farsi sostituire.

L’AI fa bene

  • Preparare l’istruttoria con scenari e precedenti interni
  • Redigere la bozza di un parere o di una DPIA
  • Mettere in evidenza i punti su cui le fonti divergono

L’AI fa male

  • Pesare rischio e opportunità secondo la tolleranza reale dell’azienda
  • Tenere conto di accordi non scritti e della storia con la controparte

Solo la persona

  • Firmare il parere
  • Accettare il rischio residuo
  • Comunicare con le autorità

Migliora: dalla non conformità al cambiamento

Incidenti, non conformità e rilievi degli auditor contengono ciò che serve per cambiare. Il tempo del miglioramento si salta facilmente perché non ha scadenze esterne.

L’AI fa bene

  • Trovare ricorrenze tra incidenti e non conformità
  • Proporre in bozza l’aggiornamento di una procedura
  • Preparare materiali di formazione a partire da casi reali

L’AI fa male

  • Capire perché le persone non seguono una procedura
  • Valutare quanto una modifica sia sostenibile per un reparto

Solo la persona

  • Scegliere cosa cambiare e in che ordine
  • Parlare con chi deve applicare la modifica

Il confine di fiducia

Questa tabella è il cuore del capitolo. Puoi stamparla e adattarla alla tua funzione.

DelegaDelega con verificaNon delegare
Riassunto di un testo che hai fornito tu

Confronto tra due versioni di un contratto

Bozza di verbale o di email di sollecito

Riformattazione di un documento
Bozza di policy o di procedura

Prima risposta a un questionario di sicurezza

Istruttoria per una DPIA

Individuazione delle clausole critiche in un DPA
Parere di conformità firmato

Accettazione del rischio residuo

Giudizio sulla sufficienza di una prova per un audit

Comunicazioni alle autorità, come la notifica di una violazione di dati

Tre domande per ogni nuovo uso dell’AI

  1. Posso verificare il risultato in meno tempo di quanto servirebbe per produrlo?
  2. Se sbaglia, chi se ne accorge e quando?
  3. So spiegare a un auditor come l’ho usata e cosa ho controllato?

Se la risposta a una di queste è no, l’uso va ridotto o accompagnato da un controllo in più, oppure va fermato.

Come cominciare in 90 giorni

PeriodoCosa fareCosa ottieni
Giorni 1-30Costruisci la mappa degli obblighi per un solo ambito, per esempio la gestione degli incidenti. Censisci gli strumenti AI già in uso tramite i responsabili di funzione.Un perimetro chiaro e un primo elenco di ciò che esiste davvero.
Giorni 31-60Associa a ogni controllo un responsabile e un’evidenza. Scrivi la regola d’uso dell’AI in una pagina e la tabella del confine di fiducia.Un registro con prove, date e nomi, e regole che le persone possono applicare.
Giorni 61-90Prepara il primo report al vertice con pochi indicatori e le decisioni richieste. Rivedi cosa ha funzionato e allarga a un secondo ambito.Un ciclo completo compiuto una volta, da ripetere con meno fatica.

Da dove cominciare?

Il corso introduttivo all’AI Act è in preparazione: dura circa mezz’ora e ti dice se ti riguarda e quali sono i primi passi. Iscriviti alla lista d’attesa per sapere quando apre.